Statuto



TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art.1 – Costituzione
È costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Quercia Bianca”. Quercia Bianca è un'associazione di promozione sociale a sfondo religioso senza scopo di lucro, che favorisce il conseguimento di finalità di carattere sociale, culturale e di ricerca etica e spirituale.
L’associazione è ispirata ai principi costituzionali di uguaglianza e democrazia, in virtù dei quali rifiuta ogni tipo di discriminazione tra i singoli in relazione al sesso, alla razza, alla lingua ed alla religione nonché alle opinioni politiche, ed agli orientamenti culturali e sessuali.
L’associazione ha durata illimitata, è apartitica, apolitica ed è regolata dal presente statuto in conformità con quanto prescritto dal Codice Civile, dalla Legge n. 383/2000 e dalle leggi e regolamenti della Regione Campania relativi alla disciplina delle associazioni di promozione sociale.
L’associazione ha sede in Napoli omissis. Eventuali sedi operative distaccate possono essere istituite con delibera del Consiglio Direttivo.
L’associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto.

Art. 2 - Principi
L’associazione è ispirata ai principi fondamentali posti a base della Costituzione Italiana.
L’associazione si fonda e trova la sua forza nel valore della diversità, e pertanto accetta e rispetta ogni confessione religiosa, ogni percorso spirituale ed ogni visione del mondo e rispetta il diritto di ciascun individuo di professare liberamente la propria fede religiosa.
L’associazione si fonda sul rispetto verso ogni forma di vita comunque manifestata. Essa è ispirata dalla volontà di rendere onore a tutti gli esseri viventi, alla terra, al cosmo tutto ed alle forze che in esso agiscono, in quanto molteplici manifestazioni della divinità.
L’associazione persegue un ideale di vita ecologicamente sostenibile, che si ponga in armonia ed equilibrio con la natura.
L’associazione non è legata ad alcuna specifica corrente religiosa neopagana o pagana, ma trae ispirazione ed insegnamento da tutte.
L’associazione non ha interesse alcuno in attività di proselitismo.

Art. 3 – Valori
L’Associazione persegue i propri scopi ispirandosi ai valori spirituali neopagani e pagani in genere, ed in particolare, prendendo spunto dai principi stilati dal Concilio Wiccan di Minneapolis del 1974 e a quelli dalla Pagan Federation, ritiene fondamentale:
L’amore e la fratellanza verso la Natura;
Il rispetto e reverenza nei confronti del ciclo eterno di morte e rinascita che in essa si manifesta;
Un’etica positiva, che riconosce la centralità della responsabilità individuale, ed attraverso la quale ciascuno deve et di riconoscere e sviluppare la propria indole, le proprie attitudini e potenzialità, in armonia con l’ambiente che lo circonda e con la società in cui è inserito;
Il riconoscimento del Divino tanto nei suoi aspetti maschili che femminili;
Onorare chi insegna, rispettare coloro che dividono la loro maggiore conoscenza e saggezza, e riconoscere il coraggio di quelli che si propongono per il ruolo di guide, senza che ciò comporti l’instaurarsi di alcuna gerarchia autoritaria.
L’Associazione inoltre Rifiuta la violenza in qualunque sua forma e ripudia, pertanto, qualunque forma politica dittatoriale e liberticida.
Rifiuta qualunque forma di proselitismo e mancanza di rispetto verso la religiosità altrui, così come qualsiasi altro atteggiamento che inciti all’odio religioso.
Si occupa esclusivamente di spiritualità, relegando qualunque dibattito di natura politica alla sfera individuale.

Art. 4 - Scopi sociali
L’associazione si propone di:
Promuovere e diffondere la corretta informazione e la conoscenza della cultura e dell'esperienza neopagana e pagana in generale;
Fornire assistenza ed orientamento a coloro che abbiano interesse ad approcciarsi alla cultura e all’esperienza spirituale di natura neopagana o pagana in generale;
Impegnarsi per favorire il rispetto della libertà di culto, in ossequio quanto disposto e disciplinato dalla Costituzione;
Promuovere il dialogo ed il confronto con le altre confessioni religiose, gli altri percorsi spirituali ed in generale di operare per favorire un clima di tolleranza e di rispetto nei confronti di ogni visione del mondo che non sia in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione Italiana;
Operare per il rispetto, la tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale, storico, archeologico e delle tradizioni del territorio della regione Campania e dello Stato italiano;
Promuovere azioni in tal senso mirate;
Promuovere azioni finalizzate alla creazione e al riconoscimento di luoghi ed aree di culto specifici per la condivisione e l’esercizio della spiritualità neo pagana e pagana in genere;
Promuovere altresì attività filantropiche e umanitarie.
L’associazione svolge la sua attività sia nei confronti delle persone associate sia nei confronti delle persone non associate, in aderenza ai bisogni territoriali.

Art. 5 – Attività dell’associazione
L'associazione si propone di perseguire suddetti scopi attraverso:
L'organizzazione di incontri, manifestazioni, seminari, ed altre iniziative culturali;
L'organizzazione e la partecipazione ad iniziative tese alla salvaguardia ed alla conoscenza dell'ambiente e del territorio a livello locale e nazionale;
L'organizzazione e la partecipazione ad iniziative tese alla conservazione dei beni storici, archeologici e di interesse culturale a livello locale e nazionale;
L'organizzazione e la partecipazione ad iniziative di carattere filantropico e umanitario;
La raccolta di fondi per il sostegno delle suddette iniziative, senza alcun fine di lucro;
L'utilizzo del mezzo informatico e di ogni altro idoneo mezzo di comunicazione;
La collaborazione e lo scambio di esperienze, idee e buone prassi con altre associazioni ed enti con analoghe finalità, allo scopo di fornire il proprio apporto all'ambiente pagano locale, nazionale ed internazionale;
La collaborazione con le Istituzioni sovranazionali, nazionali, regionali e locali in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 383/2000.
L’associazione non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e nel perseguimento dei propri scopi si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali libere, spontanee e gratuite dei propri associati. Ai soci compete solo il rimborso delle spese regolarmente documentate, secondo quanto preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.
L’associazione può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

TITOLO II – ADERENTI

Art. 6 - I soci
L'associazione è offerta a tutte le persone fisiche che abbiano raggiunto la maggiore età e persone giuridiche o enti non riconosciuti (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati) che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito ed i principi.
I soci si dividono in:
Soci fondatori: sono i soci che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione;
Soci ordinari: coloro che hanno chiesto ed ottenuto la qualifica di socio;

Art. 7 - Diritti e doveri dei soci
L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà. Tutti i soci godono degli stessi diritti e partecipano agli stessi doveri, a norma di quanto previsto dal presente statuto. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e gli eventuali regolamenti interni secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
In caso di comportamento difforme, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida. Per i casi più gravi è prevista, a norma dell'art. 9 del presente statuto, l’espulsione della Associazione.
Ciascun socio:
Ha diritto a partecipare alle attività dell’associazione;
Ha diritto ad essere informato di ogni attività di gestione dell’associazione ed ad accedere a tutti i documenti;
Gode dell’elettorato attivo e passivo.
Il diritto di voto in assemblea può essere esercitato personalmente o a mezzo delega.
Ciascun socio deve altresì:
Versare annualmente la quota associativa stabilita dal consiglio direttivo;
Impegnarsi a realizzare gli obiettivi fissati dal qui presente statuto nel pieno rispetto dei principi e dei valori in esso contenuti secondo le proprie capacità e possibilità;
Osservare le decisioni adottate in sede di assemblea degli aderenti o di consiglio direttivo.

Art. 8 - Iscrizione
Entrano a far parte dell’associazione le persone fisiche o giuridiche che presentino espressa domanda al Consiglio Direttivo utilizzando la modulistica predisposta per tale finalità.
Può iscriversi all’associazione solo chi abbia raggiunto la maggiore età.
Nella domanda di ammissione gli aspiranti soci dovranno dichiarare di condividere gli scopi, i principi ed i valori dell’associazione e si impegneranno ad osservare le norme del presente statuto.
Sulla domanda di iscrizione decide, in modo inappellabile entro 30 giorni dalla domanda, il Consiglio Direttivo, sentiti i Soci Fondatori.
L’iscrizione diventa effettiva dal momento in cui gli aspiranti aderenti versano all’associazione il suo primo contributo annuo nella misura e con le modalità che verranno di anno in anno stabilite dal Consiglio Direttivo. Il contributo associativo non è frazionabile, trasmissibile o rimborsabile. Chi presentasse domanda di ammissione nel corso dell’anno sociale è tenuto al pagamento dell’intero contributo annuo, come determinato dal comma precedente.

Art. 9 - Esclusione
È causa di esclusione del socio:
La violazione degli obblighi del qui presente statuto e qualsiasi attività illegale che possa, in tutto o in parte, coinvolgere l’Associazione;
L’aver partecipato a qualsiasi attività illegale che, pur non coinvolgendo direttamente l’Associazione, si qualifichi per la sua particolare gravità e non consenta la prosecuzione del rapporto associativo;
L’aver recato pregiudizio agli scopi non lucrativi e di finalità di promozione sociale dell’Associazione distraendo in tutto o in parte beni e/o proventi derivanti dal fondo comune per farne un uso personale o commerciale;
L’aver agito con modalità tali da tradire o comunque non favorire i principi, i valori e gli obiettivi dell’associazione contenuti nel presente statuto;
L’aver creato col proprio comportamento nocumento all’immagine dell’Associazione.
L’esclusione del socio avviene con delibera motivata del Consiglio Direttivo ed è ratificata nella prima seduta utile dall’assemblea dei soci a maggioranza dei presenti.
L’esclusione acquista efficacia dal ventesimo giorno successivo alla comunicazione del provvedimento stesso.
Contro l’esclusione è ammesso, entro dieci giorni dal ricevimento, reclamo al Collegio dei Probiviri, se nominato, ovvero al Consiglio Direttivo stesso, che valuterà la questione previo parere consultivo non vincolante dell’Assemblea dei soci. La decisione sul reclamo è inappellabile.

Art. 10 - Scioglimento del rapporto associativo
Il rapporto con l’Associazione si scioglie, oltre alle cause di esclusione di cui all’art 9, per:
Recesso del socio, che dovrà essere comunicato al Consiglio Direttivo.
Il recesso avrà efficacia dal trentesimo giorno dalla comunicazione. Il recesso non comporta oneri aggiuntivi.
Mancato versamento entro il termine previsto del contributo annuo stabilito.
Decesso del socio stesso;
Scioglimento dell’Associazione.

TITOLO III - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 11 - Organi dell’Associazione
L’Associazione è dotata dei seguenti organi:
l’Assemblea dei soci.
il Consiglio Direttivo.
il Presidente ed il Vicepresidente dell’Associazione.
il Segretario economo.
Il Collegio dei Probiviri (se nominato).
Il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).

Art. 12 - L’Assemblea
L’associazione garantisce la salvaguardia dei principi di trasparenza e democrazia.
L’assemblea dei soci costituisce quindi il momento fondamentale per l’espressione dei bisogni e delle idee di ciascun aderente. È strumento di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci. Essa è convocata almeno due volte all’anno in via ordinaria per l’approvazione del bilancio e del rendiconto nonché tutte le volte che sia necessario per il perseguimento degli scopi associativi, ed in via straordinaria quando sia necessario o ci sia richiesta di 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo degli associati.
L'assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l'adunanza e si riunisce nella località indicata nell'avviso di convocazione.
Gli argomenti di discussione all’ordine del giorno sono quelli stabiliti dal consiglio direttivo, ovvero tutti quelli che siano indicati su richiesta di almeno cinque soci.
La data, il luogo, l’ora della prima e della eventuale seconda convocazione, così come l'ordine del giorno dell'assemblea sono comunicati ai soci mediante avviso che viene affisso nella sede sociale, nonché trasmesso attraverso ogni altro utile strumento di comunicazione, prevalentemente informatico.
Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare al massimo un altro socio, purché munito di regolare delega scritta.
Per la costituzione legale dell'assemblea ordinaria e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di presenze, la sessione è rimandata a non più di dieci giorni dalla prima convocazione; nella seconda seduta l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
L’assemblea ordinaria delibera di norma a maggioranza dei voti presenti, anche per delega.
L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
Approva il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo;
Approva i regolamenti interni;
Delibera su qualsiasi indirizzo generale dell’attività associativa stessa;
L’assemblea ordinaria delibera anche ai sensi dell’art. 14, ultimo comma, con una maggioranza dei 2/3 dei partecipanti al voto.
Per la costituzione dell’assemblea straordinaria è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà più uno dei soci, di persona o rappresentati.
L’assemblea straordinaria delibera per:
le modifiche dello Statuto;
la decadenza di un componente del Consiglio Direttivo;
lo scioglimento del Consiglio Direttivo;
lo scioglimento dell’Associazione.
Per la validità delle deliberazioni, è richiesto il consenso di almeno tre quarti dei voti presenti o rappresentanti.
Il segretario economo redige i verbali delle assemblee che saranno sottoscritti insieme al presidente. I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell'associazione stabiliti dai precedenti articoli.
Di tutte le delibere assembleari viene data idonea pubblicità con le modalità e gli strumenti ritenuti più idonei dal Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri. Essi sono nominati dall’Assemblea dei soci, secondo la procedura prevista all’art. 14, restano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
In seno al Consiglio Direttivo gli stessi consiglieri eletti scelgono il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario economo.
Ai Consiglieri non spetta alcun compenso, stante il carattere non lucrativo né commerciale dell’associazione, salvo l’eventuale rimborso delle spese documentate.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e in sua assenza dal Vicepresidente.
Il Consiglio su convocazione del Presidente si riunisce almeno due volte all’anno e tutte le volte che lo richiedano almeno due dei membri che ne fanno parte.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se adottate alla presenza della metà più uno dei suoi membri e le decisioni vengono approvate dalla maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente dell’Associazione. Le decisioni risultano da verbali firmati dal Presidente e dal segretario della riunione.
In caso di recesso, decesso, dimissioni o revoca di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione scegliendo tra i soci e chiedendone la convalida all’Assemblea nella prima seduta utile. Il Consiglio Direttivo assume la direzione delle attività dell’associazione ed è investito di tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, in particolare:
E’ dotato di tutti i poteri per lo svolgimento e la realizzazione degli scopi associativi;
Predispone le proposte e gli atti da sottoporre all’assemblea;
Stabilisce l’importo annuo della quota associativa ed i tempi per la sua corresponsione;
Elabora il bilancio preventivo attraverso la previsione delle spese e delle entrate relative all’anno finanziario successivo, per la successiva sottoposizione all’approvazione dell’Assemblea;
Elabora il rendiconto consuntivo che deve contenere il resoconto sulle voci di spesa e di entrata relative all’anno finanziario precedente, per la successiva sottoposizione all’approvazione dell’Assemblea;
Delibera sulle domande di ammissione dei soci e sulla loro esclusione nonché su ogni altro provvedimento sanzionatorio a loro carico;
Fissa in generale tutte le norme per il funzionamento dell’Associazione stessa.

Art. 14 – Nomina del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto tra i soci.
Il Consiglio Direttivo uscente, tenuto conto delle esigenze organizzative e gestionali definitesi nel corso del proprio mandato determina il numero dei consiglieri da eleggere per il mandato successivo, che non potrà essere comunque superiore a sette.
Possono partecipare alle elezioni i soci in regola con i pagamenti delle quote associative.
Le elezioni sono indette dal Presidente uscente entro i trenta giorni precedenti alla scadenza del mandato e si devono svolgere entro trenta giorni dalla scadenza del mandato con un preavviso di almeno quindici giorni; in caso di mancata indizione nei termini previsti dal presente Statuto, le elezioni possono essere indette dal 10% dei soci aventi diritto al voto.
Tutti i soci possono presentare una lista entro e non oltre il quindicesimo giorno anteriore alla data fissata per le elezioni; la lista deve indicare un numero di candidati pari al numero di consiglieri da eleggere e deve essere corredata dalle firme di un numero di soci sostenitori pari al numero dei candidati più due; ogni socio può firmare una sola lista.
Il segretario dell'associazione, dopo averne controllata la validità, deve esporre le liste dandone la massima pubblicità attraverso l'utilizzo di tutti i sistemi di comunicazione adoperati dall'Associazione.
Il giorno fissato per le elezioni, attraverso voto segreto, i soci esprimono la loro preferenza ad una delle liste candidate e risulterà eletta la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Ciascun socio potrà esprimere la propria preferenza per un’unica lista.
In caso di parità di voti ottenuti, tra due o più liste, entro dieci giorni si ripeteranno le elezioni solo tra quelle liste che hanno ottenuto lo stesso numero di voti. Nel caso di ulteriori parità si indiranno nuove elezioni a cui partecipano tutte le liste ex novo.
Qualora il numero degli associati non consenta l'applicazione della procedura elettorale prevista dai commi precedenti, al fine di garantire il rispetto del principio di democrazia e la più ampia partecipazione alla gestione dell'associazione, su proposta del consiglio direttivo, l'assemblea potrà deliberare, a maggioranza dei 2/3 dei partecipanti al voto, una procedura alternativa, valevole unicamente per quelle specifiche elezioni del Consiglio Direttivo.

Art. 15 - Presidente e Vicepresidente dell’Associazione ed il Segretario economo
Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Egli è il legale rappresentante dell’Associazione stessa a tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti.
Il Presidente:
Assume la legale rappresentanza dell’associazione;
È responsabile degli atti amministrativi compiuti in nome e per conto dell’associazione;
Firma la corrispondenza e cura i rapporti coi terzi;
Sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’associazione;
Conferisce ai soci delega per la gestione di ogni attività necessaria allo svolgimento dei fini associativi;
Convoca l’assemblea ordinaria e straordinaria;
Può in caso di urgenza assumere opportuni provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposti a ratifica nella prima seduta utile.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento in tutte le funzioni a questi spettanti. Egli è scelto dal presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo.
Il segretario economo coadiuva il presidente ed il vicepresidente nell’amministrazione dell’associazione. Redige i verbali delle sedute dell’assemblea degli aderenti e del consiglio direttivo. Cura la tenuta dei libri sociali e ne assicura la libera visione agli aderenti all’associazione.
Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento ed il rimborso delle spese.
Si occupa della tenuta dei libri contabili e della conservazione dei documenti.
Il Consiglio Direttivo, con maggioranza dei 2/3 dei suoi membri, può, per gravi motivi, revocare il consigliere che si sia reso responsabile di atti lesivi dell’immagine dell’Associazione, diserti le riunioni, risulti inadempiente rispetto ai compiti affidatigli, ovvero compia atti difformi dai fini espressi dal presente Statuto.
In tal caso, la delibera del Consiglio Direttivo di revoca deve essere ratificata dall’Assemblea degli associati entro trenta giorni dalla sua pronuncia. Il consigliere revocato può partecipare all’assemblea al fine di esplicitare le proprie difese. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea.

Art. 16 – Scioglimento del Consiglio Direttivo – revoca consiglieri
Nel caso che il Consiglio Direttivo non svolga l’attività in conformità alle linee di indirizzo fornite dall’Assemblea, ovvero non si attenga ai fini espressi nel presente Statuto o esplichi comunque attività pregiudizievoli per gli interessi dei soci e dell’Associazione, l’Assemblea, convocata in seduta straordinaria, può deliberare lo scioglimento del Consiglio Direttivo, ovvero la revoca di uno o più dei suoi componenti.
Nell’ipotesi di decadenza di uno o più consiglieri, l’Assemblea contestualmente delibera a maggioranza relativa per la sua eventuale sostituzione. Nell’ipotesi di scioglimento dell’intero Consiglio Direttivo, è nominato a maggioranza semplice in sua vece un Commissario straordinario con il compito di predisporre le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo che dovranno svolgersi entro 60 giorni dallo scioglimento del precedente Consiglio.
Medio tempore il Commissario straordinario rappresenterà l’Associazione e potrà compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

Art.17 – Collegio dei Revisori dei Conti (eventuale)
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea, anche fra i non aderenti, ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Resta in carica tre anni ed elegge al proprio interno il Presidente.
L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. Per quanto relativo alla rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione finanziaria dell’Associazione, la regolare tenuta delle scritture contabili ed esprimono parere sul bilancio di previsione ed il rendiconto consuntivo. Partecipa alle riunioni dell’Assemblea ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico e finanziario.
Per l’eventuale revoca dei membri del collegio dei revisori dei conti valgono, quando applicabili, le norme di cui all’art. 16.

Art. 18 - Collegio dei probiviri (eventuale)
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall'Assemblea e resta in carica per tre anni.
La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.
Il Collegio dei Probiviri partecipa della responsabilità del rispetto dei regolamenti dell'Associazione, e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell'Associazione.
Spetta in particolare al Collegio dei Probiviri:
decidere in merito ai provvedimenti disciplinari posti in essere dal consiglio Direttivo, con particolare riferimento a quello di esclusione previsto dall’art. 9 del presente statuto;
arbitrare in merito alle vertenze sorte nell'ambito dell'Associazione e che interessino uno o più soci;
dirimere vertenze e questioni sollevate da uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi principi;
svolgere una funzione di monitoraggio sul corretto funzionamento dell'Associazione, nonché sul rispetto, da parte delle cariche elette, delle norme statutarie.
Per perseguire questo fine, il Collegio dei Probiviri può chiedere informazioni riguardanti il loro operato agli altri organi dell'Associazione o ai soci eletti o delegati a compiere particolari funzioni per l'Associazione singolarmente.
Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte all'Assemblea Generale di tutti i suoi atti.
Per l’eventuale revoca dei membri del collegio dei probiviri valgono, quando applicabili, le norme di cui all’art. 16.

Art. 19 - Libri
L’associazione tiene:
Il libro dei soci;
Il libro dei verbali delle adunanze e delibere del Consiglio Direttivo;
Il libro dei verbali delle adunanze e delibere dell’Assemblea degli aderenti;
Ogni altro libro previsto dalla legge.

TITOLO IV – RISORSE ECONOMICHE

Art. 20 - Fondo Patrimoniale e risorse dell'Associazione
L’associazione è di promozione sociale e senza scopo di lucro.
I suoi beni e le sue risorse economiche e strumentali pertanto vengono tratti da:
quote e contributi degli associati;
acquisti, eredità, donazioni e legati di beni mobili ed immobili;
contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.
L’associazione può ricevere donazioni e, con beneficio di inventario, lasciti testamentari, con l'obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall'atto costitutivo e dal presente statuto. I beni in tal modo pervenuti sono intestati all’associazione.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve del bilancio.
Ogni operazione finanziaria straordinaria reca la firma congiunta del Presidente e del Vicepresidente dell’Associazione stessa.
I soci non possono chiedere la divisione del fondo comune e non hanno diritto alla restituzione della quota in caso di recesso.

Art. 21 – Bilancio e rendiconto
L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo entro il 30 novembre e lo stesso deve essere approvato dall’Assemblea entro il 31 Dicembre dell’anno precedente all’esercizio finanziario a cui si riferisce.
Il bilancio preventivo contiene lo stato patrimoniale ed il conto economico.
Il rendiconto consuntivo deve essere predisposto entro il 31 marzo e deve essere approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo all’esercizio finanziario a cui si riferisce.
Il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria che decide a maggioranza dei voti presenti, anche per delega.
Il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo devono essere depositati presso la sede dell’Associazione o in qualunque altro luogo idoneo, previo avviso ai consociati, nei quindici giorni che precedono la seduta dell’assemblea per poter essere consultati da ogni aderente.
L'eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 22 – Scioglimento
L’associazione si scioglie su delibera dell’Assemblea Straordinaria presa a maggioranza dei ¾ sia inprima che in seconda convocazione.
In caso di scioglimento il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazioni di promozione sociale ovvero altri enti con finalità analoghe operanti in analoghi settori.

Art. 23 – Rimborso spese
Tutte le cariche associative sono gratuite, ai soci spetta solo il rimborso delle spese sostenute per le attività sociali regolarmente documentate.

Art. 24 - Regolamentazioni suppletive
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge in materia.